Le tasse ed Einaudi

Ha ricordato, in un recente articolo, Paolo del Debbio, le distinzioni di Luigi Einaudi in materia di tasse e tassazione.

 Secondo l’economista di Dogliani, esistono le tasse «economiche» e le tasse «grandine».

 Le prime sono quelle che il contribuente apprezza come utili perché ne vede un ritorno per sé e per la società in termini di servizi e anche di incentivi allo sviluppo economico. Sono tasse che fanno bene. 

 Quelle che Einaudi chiama invece «grandine», si abbattono sull’economia nazionale come la pioggia sulle coltivazioni: la deprimono, quando non la distruggono.

Sono concetti semplici.

Perché non si tengono presenti quando si amministra il popolo?

Maliziosamente siamo portati a pensare che le somme sottratte al contribuenti non finanzino tanto i servizi ed incoraggino l’economia, quanto un apparato ed una nomenklatura, che ha fatto dello Stato un affare meramente privato, in funzione dei partiti e delle oligarchie che li rappresentano.

Annunci
Explore posts in the same categories: economia

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: