Epifania

Pubblicato gennaio 6, 2015 di ussaro
Categorie: mondo

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E’ interessante sapere che dal XVII secolo in poi uno dei re magi veniva dipinto di nero a significare che oltre all’Europa e all’Asia anche l’Africa, continente nuovo, rendeva omaggio al re del mondo recando doni al piccolo bambino nella grotta di Betlemme.

Va altresì sfatata la leggenda che i tre re magi provenissero dalla Mesopotamia, mentre la loro regione di provenienza era la Persia, in una zona prossima al Mar Caspio. Essi percorsero in circa due mesi 1200 km per raggiungere la mangiatoia ed adorare Gesù, dopo che una nuova stella e non propriamente una cometa si era posata sopra il luogo della nascita, dopo aver indicato la via nel cielo ai tre viaggiatori.

In quella terra da cui partirono, si seguiva anticamente il culto di Mitra e DE DOCTRINAla religione di Zoroastro, con incredibili assonanze con i culti successivi della nascita del cristianesimo.

Che insegnamento trarre da questi elementi?

Che i fenomeni legati al mistero religioso hanno affinità straordinarie nei vari culti e che si manifestano in modi simili. 

Ressentiment

Pubblicato agosto 12, 2014 di ussaro
Categorie: mondo

 
” Ressentiment ” è una parola francese (che corrisponde sostanzialmente al nostro “risentimento”) utilizzata nelle scienze umane, filosofia, storia, sociologia e psicologia.
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Nel contesto predetto, ressentiment indica un senso di risentimento ed ostilità rivolto contro quello che ciascuno identifica quale causa della propria frustrazione, e pertanto un’attribuzione di biasimo (ad un soggetto esterno, surrettiziamente additato quale “colpevole”) per la propria frustrazione. Il senso di debolezza o inferiorità e forse di invidia nel prospettarsi predetta “causa” (impersonificata) fa nascere un sistema di valori rifiutante/giustificante, o moralità, che attacca o confuta/rimuove la fonte percepita della frustrazione del soggetto. L’ego crea un nemico, per isolarsi dal senso di colpa.

(Fonte Wikipedia)

Ai rancorosi si riferì Nietzsche in alcune sue opere per individuare i cosiddetti schiavi, le persone cioè intimamente non libere, né forti, né indipendenti nel loro carattere, dalla personalità viscida e inaffidabile e condizionate dalla propria incolmabile ed insuperabile frustrazione ed invidia per il prossimo.

Una categoria assolutamente detestabile, che putroppo alligna anche nel web.

Provate ad esaminare bene i tratti distintivi del comportamento di vostri conoscenti o dei sedicenri amici e vedrete che tipi di questo genere non mancano, ma anzi sono piuttosto frequenti.

E’ bene individuarli per tenersene alla larga.


La loro frequentazione è dannosa per la nostra tranquillità e non porta nulla di positivo.
Come la gramigna, anche questi piccoli rappresentanti del male vanno rimossi o almeno coperti d’indifferenza (che rimane pur sempre, a nostro avviso, la miglior forma di disprezzo).

L’anima e il sorriso

Pubblicato febbraio 26, 2014 di ussaro
Categorie: mondo

L’anima e il sorriso.

Arricchirsi è glorioso ?

Pubblicato gennaio 24, 2014 di ussaro
Categorie: capitalismo

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Deng Xiaoping,  uno degli artefici della rivoluzione cinese proclamò apoditticamente che .

Quanti oggi, dopo lo scandalo dei notabili del partito comunista cinese, compromessi nelle poco encomiabili vicende dell’affarismo politico ed economico sono disposti a credere che questa sia la via dell’avvenire sia in Cina che altrove.

L’encomiabile saggio di geminello Alvi Il capitalismo, con l’acutezza propria di questo valente autore, ha dimostrato che anche l’Occidente si volge all’ideale cinese, in una sorta di rinnovato capitalismo o interventismo di stato, erede dei peggiori diffetti dello statalismo e del liberismo, destinato a divenire padrone della vita dei cittadini, regolando a proprio piacimento le masse, in una perdita irreparabile di alcuni antichi requisiti del liberalismo classico e nel socialismo eroico e libertario, nel nome della globalizzazione, del livellamento e dell’indifferenziazione culturale.

Non più la creatività dell’imprenditore e la solidarietà verso i più deboli, ma l’ interesse dominante per l’accumulazione e la speculazione, priva di aspetti fondamentali e caratteristici di un’economia intesa essenzialmente come spirito d’intrapresa e dono; ricerca di strade sempre nuove per un benessere diffuso, a vantaggio dell’ individuo, ma anche della comunità di appartenenza, senza la presunzione e l’arroganza di poter oltrepassare i  limiti di una crescita misurata, perseguendo stolidamento un progresso economico senza fine,  contrario in definitiva all’ambiente e alla qualità della vita di uomini e società.

Purtroppo non appaiono segnali confortanti.

Il dominio delle multinazionali, delle banche e dell’usura, con un debito pubblico inesauribile ed interessi pagati dai ceti più deboli in Europa, le nuove bolle speculative del Nord-America, la crescente diseguaglianza sociale anche nella Cina sedicente socialista ci fa assistere ad una pericolosa renvanche dell’egoismo di classe e personale, nei vari ambiti della sfera pubblica e privata, mentre una crescente corruzione si dipana all’insegna dell’arricchimento più brutale e privo di scrupoli.

Ci sarebbe bisogno di una rinnovata rivoluzione culturale, nella quale trovino ragione piuttosto il superamento delle ideologie e la riscoperta dei valori pre-politici, negletti e dimenticati un po’ ovunque. La rinascita dell’ etica dell’onore, della dignità e  dell’autentica libertà della persona umana.

Meditazione

Pubblicato gennaio 20, 2014 di ussaro
Categorie: Costume e società

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Questa della meditazione, direttamente importata dal buddismo magari occidentalizzato, un po’ come lo yoga o addirittura il Kamasutra, sta diventando una moda sempre più diffusa.

I civilizzati uomini e donne delle contrade europee e nord americane sentono evidentemente l’insufficienza o l’inadeguateza della Kultura dei propri paesi, e la mancanza di un orizzonte spirituale limpido li fa approdare ad altre dottrine. Altri testi, altri guru, altre pratiche ( e dire che in campo cristiano per chi volesse dedicarvisi con un minimo di serietà e convinzione, le strade per approfondire la propria intimità e coltivare lo studio dell’anima non mancano di certo).

Le nuove tendenze  dilagano sul web i giornali le tivù la radio e le rubriche dei settimanali trendly, sicché qualsiasi provincialotto, senza differenza di genere (com’è d’uso ormai da qualche lustro, imponendosi la regola dell’indifferenziazione per tutte le specificità in primis sessuali, si sente abilitato a dare lezioni al prossimo con il suo stile di vita avanzato e coerente con i canoni del lifestyle corrente, quello cioè della scimmia ammaestrata.

E’ frequente, in questi tempi sbrindellati, incappare nel neofita o nella neofita di turno che si atteggia a femme savante o meglio a miss so tutto io e quel che faccio è perfetto manco a dirlo!.

Leggiadre e meno leggiadre figure femminili, stufe di spadellare in cucina o di rassettare la propria dimora, hanno scoperto che per non passare del tutto inosservate, è d’uopo mettere in mostra la propria conoscenza di testi orientali, l’ iscrizione all’ultimo club del sutra del loto, la militanza a favore degli animali, dei derelitti, di piante ed alberi esotici, la preferenza per il tè verde o nero, e soprattutto l’ inclinazione per la meditazione, a dispetto della società dei consumi, salvi, beninteso,  i film d’autore o quelli d’essai, le allegre serate con gli amici a base di birra ed hot dog ed altre piacevoli amenità da radical chic.

Insomma è un immenso potpurrie carnevalesco quello che la società odierna, anche in paesi affaticati dalla crisi come l’Italia, ci presenta nel più puro stile globalizzato…

Eh sì, proprio globalizzato.

Perché, infatti, chi volesse seriamente meditare ed occuparsi con intima completa adesione delle dottrine sapienzali, non dovrebbe avere tanti altri spazi imposti dal vivere mondano.

Si medita e basta.

Chi è impegnatissimo nel fare. Nell’attivarsi in iniziative politiche, simil culturali ed intellettuali e nel contempo sbava il venerdì sera per la pizza o il sushi o il ristorantino cinese ed il capolavoro di Paolo Virzì, forse farebbe bene a lasciar perdere i mantra e i circoli filo-buddisti e rassegnarsi ad essere quello che è. Un borghesuccio piccolo piccolo.

Sense of humour

Pubblicato gennaio 15, 2014 di ussaro
Categorie: civiltà

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Il senso del distacco è il presupposto essenziale per esercitare il sense of humour nella vita quotidiana.

Credo sia stato Luigi Pirandello il primo ad analizzare con acume la natura dell’umorismo, inteso sostanzalmente come visione malinconica della realtà, prospettiva di vita fondata essenzialmente sul disincanto, riflessione profonda sul paradossi dell’esistenza.

Il genio del drammaturgo siciliano forse non è stato ancora  compiutamente esplorato, ma le sue intuizioni sono sovrastanti su tutti gli altri tentativi d’interpretazione occidentale di questo fenomeno culturale inteso nel senso più ampio

Solo chi ha acquisito, in una certa misura, l’allontanamento dalle illusioni temporali, può essere in grado di cogliere la leggerezza e la vanità dell’esistenza, oltre gli aspetti più appariscenti, caduchi ed evanescenti della quotidianità, per una dimensione più saggia, equilibrata e sorridente dei rapporti umani.

Se non fossimo presuntuosi e ignoranti, schiavi del narcisismo più grossolano, indotto dalla civilizzazione (industriale e post industriale), ci accorgeremmo del valore insostituibile dello humour, sempre più raro nell’epoca del laicismo, della logica razionalista, dello scientismo supponente, del positivismo becero e distruttivo.

Chiacchiere da salotto

Pubblicato aprile 3, 2013 di ussaro
Categorie: mondo, partitocrazia

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I partiti contro il Presidente della Repubblica.

Le prese di posizione contro la decisione d’interpellare i facilitatori per risolvere la crisi di govermo la dicono lunga sulla responsabilità della partitocrazia nel voler effettivamente far uscire dalla palude questo paese.

I leader hanno fretta di trovare un accordo per spartirsi qualche nuova fetta di potere con l’elezione del nuovo capo di stato.

Il resto è noia. Uno spettacolo deprimente pe i poveri cittadini costretti a sorbirsi le chiacchiere da salotto di Porta a Porta o Ballarò.