Archive for the ‘mondo’ category

Giacomo Leopardi.. mito della letteratura italiana – Un mio ricordo ed alcune sue magiche poesie — IL MONDO DI ORSOSOGNANTE

giugno 29, 2017

Parlare di Leopardi è per me come parlare di un proprio Padre spirituale… Penso però che questa sia la sensazione che vivono tutti coloro che sentono di far parte davvero della grande e comune famiglia della Poesia. GIACOMO LEOPARDI (Recanati 29.6.1798 – Napoli, 14.6.1837) Per questo… per la sua […]

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Partitocrazia e Referendum

novembre 23, 2016

Mi chiedo se le cose siano cambiate in Italia dall’uscita del libro di Mario Guarino e mi pare di poter rispondere negativamente e pessimisticamente. Con ogni probabilità, la situazione è and…

Sorgente: Partitocrazia e Referendum

Una notte solitaria

dicembre 29, 2015

Mia cara,

Zingara

sento che la forzata distanza di questi giorni dai nostri abituali ed anche un po’intriganti dialoghi non ha fatto che rinsaldare quel legame sottile, che avvolgeva le nostre giornate, acuendo la nostalgia di stare in qualche modo più vicini,, fin quasi a sfiorarae i nostri corpi per uno straordinario effetto che la poesia e l’intesa di due personalità affini producono quasi inconsapevolmente.

Io sognavo di accarezzarti i capelli e di sentire il profumo della tua pelle per allacciarci in un abbraccio intenso.

Poi una pausa improvvisa mi ha portato a dubitare che quello che stavamo sperimentando fosse stato solo un gioco della nostra fantasia.

Le poche frasi scambiate ultimamente hanno però ricreato quel clima di affabilità e confidenza e quell’intimità che parevano perdute, mentre invece sono ancora tra noi e ci sovrastano al di là dello spazio e del tempo.

Per questo mi sento di accogliere con gioia l’invito alla tenerezza di cui entrambi abbiamo bisogno per trascorrere uniti anche questa notte solitaria.

Ti abbraccio dolcemente, cullandoti con lo sguardo colmo di attenzione per la tua anima bella.

Vittimismo maschile

dicembre 29, 2015

Le donne non hanno mai torto. Anche quando sbagliano clamorosamente addebitano all’uomo il ” vittimismo”: un ottimo alibi per mandarle assolte e giustificare la loro impunità.

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Poemi di Fresnes

dicembre 29, 2015

A trentacinque anni, prigioniero come Villon, incatenato come Cervantes, condannato come Andrea Chenier, prima dell’ora dei condannati, come altri in altri tempi, su questi fogli scarabocchiati inizio il mio testamento.

Per sentenza, dei miei beni terreni mi si vuol togliere il possesso.

È facile, non ho terre ne tesori e i miei libri, le mie visioni possono essere dispersi al vento: amore e coraggio non sono soggetti a processo.

Per prima cosa lascio l’anima mia a Dio suo creatore, né santa né pura, lo so, soltanto l’anima di un peccatore.

Possano i Santi francesi, quelli della fiducia, dire egli non arrivò mai a peccare contro la speranza.

Cosa donare alla mia patria se ella stessa mi ha scacciato?

Ho creduto d’averla servita e l’amo sempre, anche oggi. Essa mi ha dato il mio paese, e la lingua che è stata mia. Io non posso che lasciarle qui il mio corpo, in terra sconsacrata.

Robert Brasillach 

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A che vale…

dicembre 26, 2015

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A che vale vivere se non posso amare?

Se una volta incontrata,
lei è
penetrata dentro di me
con l’impeto di un lampo
in una notte di tempesta,
ed ha subito
rischiarato la mia lunga notte, rendendo più
luminosi tutti i miei giorni,
ci sarà pure una ragione o Signore?

Violando, con prepotenza
appassionata e desiderosa,
le più segrete intimità del mio essere,
ha fatto scaturire
una nuova completa indomabile speranza.

A che vale guardarla da lontano,
discutere a distanza
e perfino litigare per i nostri sentimenti,
lungamente accesi
da un vicendevole interesse
sempre più vasto e dominante…

A che vale questo fuoco
se non posso stringerla con forza,
averla per sempre
come
parte integrante e non più separabile di me?

Jing – Jang

Epifania

gennaio 6, 2015

E’ interessante sapere che dal XVII secolo in poi uno dei re magi veniva dipinto di nero a significare che oltre all’Europa e all’Asia anche l’Africa, continente nuovo, rendeva omaggio al re del mondo recando doni al piccolo bambino nella grotta di Betlemme.

Va altresì sfatata la leggenda che i tre re magi provenissero dalla Mesopotamia, mentre la loro regione di provenienza era la Persia, in una zona prossima al Mar Caspio. Essi percorsero in circa due mesi 1200 km per raggiungere la mangiatoia ed adorare Gesù, dopo che una nuova stella e non propriamente una cometa si era posata sopra il luogo della nascita, dopo aver indicato la via nel cielo ai tre viaggiatori.

In quella terra da cui partirono, si seguiva anticamente il culto di Mitra e DE DOCTRINAla religione di Zoroastro, con incredibili assonanze con i culti successivi della nascita del cristianesimo.

Che insegnamento trarre da questi elementi?

Che i fenomeni legati al mistero religioso hanno affinità straordinarie nei vari culti e che si manifestano in modi simili.